Villa Pellegrino
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Nei dintorni >> Selinunte

Situata su di una spianata alta circa 30 metri s.l.m., Selinunte prende il nome dal Selinon , il prezzemolo selvatico.
Venne fondata da coloni di Megara Hyblaea guidati dall' ecista Pammilos, nel VII secolo a.C. Immigrazioni successive di coloni megaresi sicelioti si ebbero sia negli ultimi decenni del VII sia per tutto il VI secolo fino agli inizi del V.
Selinunte tentò  di fondare delle colonie nella Sicilia occidentale: su tutte la vicina Eraclea Minoa.
Quando, all'inizio del V secolo divampò la guerra fra Greci di Sicilia e Cartaginesi, che si concluse con la battaglia di Himera nel 480, Selinunte, stranamente, preferì allearsi con Cartagine.
Ebbe numerosi e forti contrasti con Segesta fino al 409, anno della sua distruzione avvenuta proprio ad opera dei Cartaginesi.
Selinunte così si trovò sottomessa al dominio dei Punici che la fortificarono e la ricostruirono, nell'area dove prima sorgeva l'acropoli: i resti archeologici presentano un abitato misto, punico e greco. Il dominio cartaginese, durò fino alla I guerra punica.
Cartagine, per difendersi dagli attacchi romani, decise di concentrare le sue forze a Lylibeo, l'odierma Marsala,  trasferendovi la popolazione di Selinunte, distruggendone la città ed abbandonandola alla rovina. Un violento terremoto, nel secolo X o XI, finì forse per ridurre ad un cumulo di rovine i monumenti dell'antica città riscoperta nella seconda metà del XVI secolo.
Ad una decina di chilometri ad ovest, i selinuntini  trovarono le pietre per realizzare le lore grandiose opere: vi consigliamo vivamente di visitare le suggestive Cave di Cusa.


          
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25/07/2017